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11 gennaio 2008

Blondie - Heart of Glass, 1979

Ma che cavolo di titolo è Cuore di Vetro???!!! Merita una spiegazione... I Blondie nel mezzo della loro opaca carriera avevano bisogno di una canzone che potesse far breccia nel cuore della gente: l'idea era quella di una canzone romantica, ma il problema fu trovare un titolo adatto. Il rozzo batterista, di chiare origini burine, Paul Carbonara propose " cuore di cemento armato". Dopo questa uscitaccia fu sostituito dal più fine Clem Burke. Quest'ultimo lanciò l'idea di "Cuore di Piombo" che andò al ballottaggio con "Cuore di Vetro" proposto dalla cantante Debby Harry la quale poteva vantare un'esperienza nel settore per l'apprendistato in gioventù presso la vetreria 'Cuore Infanti' di Murano (VE).


Lo sapevate che?:
  • I Blondie esordirono come boyband: per catturare anche l'interesse maschile decisero di presentarsi al concerto presso l'annuale Sagra di Pompiano (BS) con una sorpresa: una bambola gonfiabile dotata di registratore interno al posto del cantante. L'inganno riuscì fino a che alcuni fans fecero saltare in aria la cantante per un mozzicone di troppo. L'esigenza di trovare un'immediata sostituta portò all'ingaggio di Debby Harry, praticamente una bambola gonfiabile in carne ed ossa (vedi video).
  • La casa discografica, dopo il successo avuto della canzone, propose di ripristinare una bambola al posto della cantante, ma stavolta di vetro soffiato in onore del titolo Heart of Glass!
Consigli per l'uso:
Avete bisogno di inaugurare il nuovo servizio di bicchieri di cristallo e non sapete come accompagnare l'evento? Heart of Glass sarà la colonna sonora ideale per un brindisi coi fiocchi!
Testo Originale
Una volta avevo un amore...
ed egli era come un gas
subito si capì, aveva un cuore di vetro
sembrava che fosse l'unica cosa vera,
non restava che scoprirla
ma per troppa diffidenza l'amore finì

Una volta avevo un amore...
ed esso era divino
subito si capì che stavo perdendo la testa
sembrava che fosse l'unica cosa vera,
ma io ero così cieco
e per troppa diffidenza l'amore finì

Sono troppo coinvolto,
e ciò che sento è piacere e sto bene,
l'amore ti confonde così tanto
da non dar pace alla mente
e se ho paura di perderti
non è un bene se ti comporti come fai tu

Una volta avevo un amore...
ed egli era come un gas
subito si capì, aveva un cuore di vetro
sembrava che fosse l'unica cosa vera,
non restava che scoprirla
ma per troppa diffidenza l'amore finì

Perso in questa adorabile illusione
non posso nascondermi
sono quello che tu stai usando,
per favore non mettermi da parte
noi possiamo far andare bene le cose
sì, cavalcare l'amore è
la vera luce del paradiso

Sono troppo coinvolto,
e ciò che sento è piacere e sto bene,
l'amore ti confonde così tanto
da non dar pace alla mente
e se ho paura di perderti
non è un bene se ti comporti come fai tu
Traduzione in Veneto
Na volta gavevo n'amor...
e iera come na scoresa
capì al voeo che gaveva un cuor de vero
me pareva che questa iera l unica roba vera,
gavevo soeo da scoprirlo
ma par massa timor l'amor finì

Na volta gavevo n'amor...
che iera da dio,
se vedeva che gavevo perso a succa
me pareva che questa iera l unica roba vera,
ma mi iero cossi orba!
e par massa timor l'amor finì

Son massa ciapà dentro,
e queo che sento xe piaser e sto ben,
l'amor te fa tanta confusion
da non assar in pase a mente
e se go paura de perdarte
no se ben far i tiri che te fa con mi

Na volta gavevo n'amor...
e iera come na scoresa
capì al voeo che gaveva un cuor de vero
me pareva che questa iera l unica roba vera,
gavevo soeo da scoprirlo
ma par massa timor l'amor finì

Perduo in sta adorabile illusion
no posso pi scondarme
so queo che ti te sta usando,
fame na cortesia no sta assarme in parte
noialtri podemo far andar ben e robe
si, ciavar xe
a vera luce del paradiso

Son massa ciapà dentro,
e queo che sento xe piaser e sto ben,
l'amor te fa tanta confusion
da non assar in pase a mente
e se go paura de perdarte
no se ben far i tiri che te fa con mi

1 dicembre 2007

Pupo, Gelato al Cioccolato, 1979

E' noto ai più chi sia Pupo, detto "el nano de Arezzo"! Ma non è altrettanto noto come sia stato composto il testo di questa golosa canzone! Era il lontano 1979 quando in una villa di Ramacca (CT) si consumava il 'dramma': l'allor giovane e bel Cristiano Malgioglio si dava alla pazza gioia in una strana festa immerso tra fumi dell'alcool. A questo party era stato invitato anche il giovane amico fabbricatore di matrioske Enzo Ghinazzi (non era ancora cantante), che era stato convinto da Cristiano ad unirsi in un allegro trio formato da loro due e John J.Mandingo, aitante gigolò congolese.
Quell'esperienza cambiò la vita del futuro Pupo: sentendo le numerose allusioni di Malgioglio sulla bontà di Mandingo e sul sapore insipido di Enzo prese l'ispirazione per iniziare la sua carriera con quel singolo che spopolò in tutte le gelaterie e in tutte le comunità gay d'Italia.


Lo sapevate che?:
L'esibizione che avete appena visto è testimone della fama di Pupo in Russia: dapprima apprezzato per le sue matrioske poi diventato celebre dopo le aver composto l'inno delle olimpiadi di Moska del 1980 (Gelatoscky al cioccolatoscky, dolcev un po saloscky). L'effetto del successo di questa hit fu un boom del consumo di cioccolato in Russia; successivamente aumentarono le nascite e il regime comunista non riuscì più a sfamare cotanta popolazione, la quale si ribellò alla fame dando inizio ai primi moti rivoluzionari dell'89 in cui l'immagine di Pupo era usata per aizzare le folle!

Consigli d'uso:
Avete problemi a far addormentare il vostro pupo? Niente paura: fategli ascoltare gelato al cioccolato ed il poppante si addormenterà sognando deliziose merende cioccolatose...
PS: l'uso prolungato potrebbe provocare nel pupo inclinazioni omosessuali o rivoluzionarie

Testo della canzone:

Traduzione in Pisano
ma dove voi andò, te amo!
t'annoi,vabbè, balliamo
sei fia, na gran topa, ti lasci guardà
con te non c'è niente da fà

nascosta dai lunghi capelli
te balli, ma i gesti son velli
bellina ti voglio, ti sento
ti movi, mi sfuggi, m'arrendo

gjelato ar cioccolato, dorce e un po' salato
tu gjelato ar cioccolato
un bacio ar cioccolato io te l'ho rubato
tu gjelato ar cioccolato

rimani così che dorce sei te non chiedo di più

profumo di fiori di tiglio
fa caldo, ma qui si stà bene a bestia
la sabbia è più bianca stasera
ma dimmi che sei proprio vera

gjelato ar cioccolato, dorce e un po' salato
tu gjelato ar cioccolato
un bacio ar cioccolato io te l'ho rubato
tu gjelato ar cioccolato

gjelato ar cioccolato, sono innamorato
di un gjelato ar cioccolato
gjelato ar cioccolato dorce e un po' salato
tu gjelato ar cioccolato
Traduzione in Veneto
ma dove vettu? mi te amo
te tescassi e bae,va ben baemo!
te si na gran gnocca, te te assi vardar
e con ti no ghe se niente da far

sconta dai longhi cavei
te bai ma i gesti xe quei
bambina te voio te sento
te te movi, me te scampi, me arendo

geato al ciocolato dolse e un fia saeado
ti geato al ciocolato
un baso al ciocolato mi te o gò robà
ti geato al ciocolato

sta cossì che te si dolse e no te domando altro

odor de fiori de tiglio
xe un caldo boia ma qua se stà meio
el sabion xe pi bianco stasera
ma dime che te si proprio vera

geato al ciocolato dolse e un fia saeado
ti geato al ciocolato
un baso al ciocolato mi te o gò robà
ti geato al ciocolato

geato al ciocolato son innamorà
de un geato al ciocolato
geato al ciocolato dolsee un fia saeado
ti geato al ciocolato.
Un ringraziamento particolare a Jessica per la traduzione in pisano :))

18 novembre 2007

Rettore - Splendido Splendente, 1979


Donatella Rettore era una bambina molto sfortunata, oltre ad una magrezza scheletrica e ai capelli ribelli ereditò un cognome che la perseguitò sin dai tempi della scuola. I compagni infatti durante l'appello al suo nome scattavano in piedi temendo che dalla porta potesse entrare il vero rettore che a quei tempi usava bacchettare i bambini indisciplinati.
Durante l’adolescenza fu vista frequentare l’ITIS dove si innamorò di Luca Gava aspirante barbiere di Siviglia: durante la loro storia Donatella oltre a farsi fare barba e capelli gratis imparò a usare i ferri del mestiere. Quando la loro storia finì Donatella chiese se poteva avere una lametta...il seguito lo conoscete. Luca intraprese una folgorante carriera alla sensualissima corte di Versailles come acconciatore di Jean Claude, madreeeee e madrinaaaaa, mentre la Rettore resistette alla tentazione suicida e riutilizzò le lamette per un suo grande successo.
Ma anni prima di questa canzone Donatella scioccò l’Italia con il primo trattato sui benefici della chirurgia estetica che lei intitolava Splendido Splendente. In questa canzone parla di uova di serpente pelle trasparente e bisturi tagliente. Traduciamo ai profani: il bisturi è il ricordo “squarciante” della storia con Luca, la pelle trasparente è un richiamo alla sua magrezza e l ‘uovo di serpente? Boh probabilmente solo questione di rima….

Lo sapevate che?

  • la donna gatto era, prima di trasformarsi in uno scherzo della natura, una leggiadra ninfetta della foresta nera: viveva in un paradiso naturale attorniata solo da docili gattini. Un giorno, però, recandosi a Monaco di Baviera per far rifornimenti di birra/wurstel la sua attenzione fu catturata dal video di Splendido Splendente trasmesso a reti unificate nella pubblicità che seguiva un vecchio comizio di nonno Adolf: subito lei si convinse dell’utilità della chirurgia estetica per diventare il più possibile simile ai suoi fedeli compagni.
  • la Rettore non si dimentica delle sue origini e dei suoi vecchi amici: si narra che ad ogni suo concerto sia solita ringraziare con un’energico rutto il suo amico Giado Mastice (chirurgo estetico di Castelfranco Veneto laureatosi con Cepu) per averla operata erroneamente tanti anni fa.

Consigli per l'uso:
Donne brutte e sole del mondo unitevi! Anche per voi la vita può sorridere grazie a un nuovo ritrovato della tecnica frutto di ricerche e sperimentazioni che vi aiutano nel look. Stiamo parlando del bisturi tagliente, invitante, splendente che aspetta solo voi per essere adoperato…
Ovviamente era in senso metaforico non crederete mica nella chirurgia estetica? Accettatevi cosi come siete e ascoltate la Rettore solo per ridergli dietro…

Testo della Canzone:
Testo Originale

Splendido splendente
l'ha scritto anche il giornale
io ci credo ciecamente

anestetico d'effetto
e avrai una faccia nuova
grazie a un bisturi perfetto

invitante, tagliente
splendido splendente

Splendido splendente
costa poco e finalmente
io sorrido eternamente

amo un camice innocente
si avvicina sorridente
è padrone gia' si sente

perdo i sensi lentamente
come tra le braccia di un amante
splendido splendente

Sono splendida splendente
io mi amo finalmente
ho una pelle trasparente
come un uovo di serpente

Come sono si vedrà
uomo o donna senza età
senza sesso crescerà
per la vita una splendente vanità

Splendido splendete
come sono affascinante
faccio cerchi con la mente

mi distinguo fra la gente
tutto relativamente
grazie a un bisturi tagliente

invitante, splendente
splendido splendente

Sono splendida splendente
io mi amo finalmente
ho una pelle trasparente
come un uovo di serpente

Come sono si vedrà
uomo o donna senza età
senza sesso crescerà
per la vita una splendente vanità

Splendido splendete
come sono affascinante
faccio cerchi con la mente

mi distinguo fra la gente
tutto relativamente
grazie a un bisturi tagliente

invitante, splendente
splendido splendente
Traduzione in Veneto

Sfavianto sfaviante
o ga scrito anca el giornal
mi ghe credo anca se fossi orbo

co na savataà soa testa
te gavarà na facia nova
grasie a un bon corteasso

apetibie, taiente
Sfavianto sfaviante

Sfavianto sfaviante
costa gnente e in finae
mi sempre ridarò

me piase na camisa inocua
che me vien inconsto ridendo
sentendose xa paron

vò in trans pian pian
come tra i brassi de amante
Sfavianto sfaviante

son Sfavianta sfaviante
me piaso finalmente
gò na pee talmente ciara
come un vovo de carbonasso

come son se vedarà
omo o femena sensa ani
sensa genitai cressarà
par la vita un sfaviante orgoio

Sfavianto sfaviante
come son figona
fasso cercoli col servel

me distinguo tra a xente
tuto grasie
a un bon corteasso

apetibie, taiente
Sfavianto sfaviante

son Sfavianta sfaviante
me piaso finalmente
gò na pee talmente ciara
come un vovo de carbonasso

come son se vedarà
omo o femena sensa ani
sensa genitai cressarà
par la vita un sfaviante orgoio

Sfavianto sfaviante
come son figona
fasso cercoli col servel

me distinguo tra a xente
tuto grasie
a un bon corteasso

apetibie, taiente
Sfavianto sfaviante