Ma che cavolo di titolo è Cuore di Vetro???!!! Merita una spiegazione... I Blondie nel mezzo della loro opaca carriera avevano bisogno di una canzone che potesse far breccia nel cuore della gente: l'idea era quella di una canzone romantica, ma il problema fu trovare un titolo adatto. Il rozzo batterista, di chiare origini burine, Paul Carbonara propose " cuore di cemento armato". Dopo questa uscitaccia fu sostituito dal più fine Clem Burke. Quest'ultimo lanciò l'idea di "Cuore di Piombo" che andò al ballottaggio con "Cuore di Vetro" proposto dalla cantante Debby Harry la quale poteva vantare un'esperienza nel settore per l'apprendistato in gioventù presso la vetreria 'Cuore Infanti' di Murano (VE).
Lo sapevate che?:
I Blondie esordirono come boyband: per catturare anche l'interesse maschile decisero di presentarsi al concerto presso l'annuale Sagra di Pompiano (BS) con una sorpresa: una bambola gonfiabile dotata di registratore interno al posto del cantante. L'inganno riuscì fino a che alcuni fans fecero saltare in aria la cantante per un mozzicone di troppo. L'esigenza di trovare un'immediata sostituta portò all'ingaggio di Debby Harry, praticamente una bambola gonfiabile in carne ed ossa (vedi video).
La casa discografica, dopo il successo avuto della canzone, propose di ripristinare una bambola al posto della cantante, ma stavolta di vetro soffiato in onore del titolo Heart of Glass!
Consigli per l'uso:
Avete bisogno di inaugurare il nuovo servizio di bicchieri di cristallo e non sapete come accompagnare l'evento? Heart of Glass sarà la colonna sonora ideale per un brindisi coi fiocchi!
Testo Originale
Una volta avevo un amore... ed egli era come un gas subito si capì, aveva un cuore di vetro sembrava che fosse l'unica cosa vera, non restava che scoprirla ma per troppa diffidenza l'amore finì
Una volta avevo un amore... ed esso era divino subito si capì che stavo perdendo la testa sembrava che fosse l'unica cosa vera, ma io ero così cieco e per troppa diffidenza l'amore finì
Sono troppo coinvolto, e ciò che sento è piacere e sto bene, l'amore ti confonde così tanto da non dar pace alla mente e se ho paura di perderti non è un bene se ti comporti come fai tu
Una volta avevo un amore... ed egli era come un gas subito si capì, aveva un cuore di vetro sembrava che fosse l'unica cosa vera, non restava che scoprirla ma per troppa diffidenza l'amore finì
Perso in questa adorabile illusione non posso nascondermi sono quello che tu stai usando, per favore non mettermi da parte noi possiamo far andare bene le cose sì, cavalcare l'amore è la vera luce del paradiso
Sono troppo coinvolto, e ciò che sento è piacere e sto bene, l'amore ti confonde così tanto da non dar pace alla mente e se ho paura di perderti non è un bene se ti comporti come fai tu
Traduzione in Veneto
Na volta gavevo n'amor... e iera come na scoresa capì al voeo che gaveva un cuor de vero me pareva che questa iera l unica roba vera, gavevo soeo da scoprirlo ma par massa timor l'amor finì
Na volta gavevo n'amor... che iera da dio, se vedeva che gavevo perso a succa me pareva che questa iera l unica roba vera, ma mi iero cossi orba! e par massa timor l'amor finì
Son massa ciapà dentro, e queo che sento xe piaser e sto ben, l'amor te fa tanta confusion da non assar in pase a mente e se go paura de perdarte no se ben far i tiri che te fa con mi
Na volta gavevo n'amor... e iera come na scoresa capì al voeo che gaveva un cuor de vero me pareva che questa iera l unica roba vera, gavevo soeo da scoprirlo ma par massa timor l'amor finì
Perduo in sta adorabile illusion no posso pi scondarme so queo che ti te sta usando, fame na cortesia no sta assarme in parte noialtri podemo far andar ben e robe si, ciavar xe a vera luce del paradiso
Son massa ciapà dentro, e queo che sento xe piaser e sto ben, l'amor te fa tanta confusion da non assar in pase a mente e se go paura de perdarte no se ben far i tiri che te fa con mi
E' noto ai più chi sia Pupo, detto "el nano de Arezzo"! Ma non è altrettanto noto come sia stato composto il testo di questa golosa canzone! Era il lontano 1979 quando in una villa di Ramacca (CT) si consumava il 'dramma': l'allor giovane e bel Cristiano Malgioglio si dava alla pazza gioia in una strana festa immerso tra fumi dell'alcool. A questo party era stato invitato anche il giovane amico fabbricatore di matrioske Enzo Ghinazzi (non era ancora cantante), che era stato convinto da Cristiano ad unirsi in un allegro trio formato da loro due e John J.Mandingo, aitante gigolò congolese. Quell'esperienza cambiò la vita del futuro Pupo: sentendo le numerose allusioni di Malgioglio sulla bontà di Mandingo e sul sapore insipido di Enzo prese l'ispirazione per iniziare la sua carriera con quel singolo che spopolò in tutte le gelaterie e in tutte le comunità gay d'Italia.
Lo sapevate che?:
L'esibizione che avete appena visto è testimone della fama di Pupo in Russia: dapprima apprezzato per le sue matrioske poi diventato celebre dopo le aver composto l'inno delle olimpiadi di Moska del 1980 (Gelatoscky al cioccolatoscky, dolcev un po saloscky). L'effetto del successo di questa hit fu un boom del consumo di cioccolato in Russia; successivamente aumentarono le nascite e il regime comunista non riuscì più a sfamare cotanta popolazione, la quale si ribellò alla fame dando inizio ai primi moti rivoluzionari dell'89 in cui l'immagine di Pupo era usata per aizzare le folle!
Consigli d'uso:
Avete problemi a far addormentare il vostro pupo? Niente paura: fategli ascoltare gelato al cioccolato ed il poppante si addormenterà sognando deliziose merende cioccolatose... PS: l'uso prolungato potrebbe provocare nel pupo inclinazioni omosessuali o rivoluzionarie Testo della canzone:
Traduzione in Pisano
ma dove voi andò, te amo! t'annoi,vabbè, balliamo sei fia, na gran topa, ti lasci guardà con te non c'è niente da fà
nascosta dai lunghi capelli te balli, ma i gesti son velli bellina ti voglio, ti sento ti movi, mi sfuggi, m'arrendo
gjelato ar cioccolato, dorce e un po' salato tu gjelato ar cioccolato un bacio ar cioccolato io te l'ho rubato tu gjelato ar cioccolato
rimani così che dorce sei te non chiedo di più
profumo di fiori di tiglio fa caldo, ma qui si stà bene a bestia la sabbia è più bianca stasera ma dimmi che sei proprio vera
gjelato ar cioccolato, dorce e un po' salato tu gjelato ar cioccolato un bacio ar cioccolato io te l'ho rubato tu gjelato ar cioccolato
gjelato ar cioccolato, sono innamorato di un gjelato ar cioccolato gjelato ar cioccolato dorce e un po' salato tu gjelato ar cioccolato
Traduzione in Veneto
ma dove vettu? mi te amo te tescassi e bae,va ben baemo! te si na gran gnocca, te te assi vardar e con ti no ghe se niente da far
sconta dai longhi cavei te bai ma i gesti xe quei bambina te voio te sento te te movi, me te scampi, me arendo
geato al ciocolato dolse e un fia saeado ti geato al ciocolato un baso al ciocolato mi te o gò robà ti geato al ciocolato
sta cossì che te si dolse e no te domando altro
odor de fiori de tiglio xe un caldo boia ma qua se stà meio el sabion xe pi bianco stasera ma dime che te si proprio vera
geato al ciocolato dolse e un fia saeado ti geato al ciocolato un baso al ciocolato mi te o gò robà ti geato al ciocolato
geato al ciocolato son innamorà de un geato al ciocolato geato al ciocolato dolsee un fia saeado ti geato al ciocolato.
Un ringraziamento particolare a Jessica per la traduzione in pisano :))
Donatella Rettore era una bambina molto sfortunata, oltre ad una magrezza scheletrica e ai capelli ribelli ereditò un cognome che la perseguitò sin dai tempi della scuola. I compagni infatti durante l'appello al suo nome scattavano in piedi temendo che dalla porta potesse entrare il vero rettore che a quei tempi usava bacchettare i bambini indisciplinati.
Durante l’adolescenza fu vista frequentare l’ITIS dove si innamorò di Luca Gava aspirante barbiere di Siviglia: durante la loro storia Donatella oltre a farsi fare barba e capelli gratis imparò a usare i ferri del mestiere. Quando la loro storia finì Donatella chiese se poteva avere una lametta...il seguito lo conoscete. Luca intraprese una folgorante carriera alla sensualissima corte di Versailles come acconciatore di Jean Claude, madreeeee e madrinaaaaa, mentre la Rettore resistette alla tentazione suicida e riutilizzò le lamette per un suo grande successo.
Ma anni prima di questa canzone Donatella scioccò l’Italia con il primo trattato sui benefici della chirurgia estetica che lei intitolava Splendido Splendente. In questa canzone parla di uova di serpente pelle trasparente e bisturi tagliente. Traduciamo ai profani: il bisturi è il ricordo “squarciante” della storia con Luca, la pelle trasparente è un richiamo alla sua magrezza e l ‘uovo di serpente? Boh probabilmente solo questione di rima….
Lo sapevate che?
la donna gatto era, prima di trasformarsi in uno scherzo della natura, una leggiadra ninfetta della foresta nera: viveva in un paradiso naturale attorniata solo da docili gattini. Un giorno, però, recandosi a Monaco di Baviera per far rifornimenti di birra/wurstel la sua attenzione fu catturata dal video di Splendido Splendente trasmesso a reti unificate nella pubblicità che seguiva un vecchio comizio di nonno Adolf: subito lei si convinse dell’utilità della chirurgia estetica per diventare il più possibile simile ai suoi fedeli compagni.
la Rettore non si dimentica delle sue origini e dei suoi vecchi amici: si narra che ad ogni suo concerto sia solita ringraziare con un’energico rutto il suo amico Giado Mastice (chirurgo estetico di Castelfranco Veneto laureatosi con Cepu) per averla operata erroneamente tanti anni fa.
Consigli per l'uso:
Donne brutte e sole del mondo unitevi! Anche per voi la vita può sorridere grazie a un nuovo ritrovato della tecnica frutto di ricerche e sperimentazioni che vi aiutano nel look. Stiamo parlando del bisturi tagliente, invitante, splendente che aspetta solo voi per essere adoperato…
Ovviamente era in senso metaforico non crederete mica nella chirurgia estetica? Accettatevi cosi come siete e ascoltate la Rettore solo per ridergli dietro…
Testo della Canzone:
Testo Originale
Splendido splendente
l'ha scritto anche il giornale
io ci credo ciecamente
anestetico d'effetto
e avrai una faccia nuova
grazie a un bisturi perfetto
invitante, tagliente
splendido splendente
Splendido splendente
costa poco e finalmente
io sorrido eternamente
amo un camice innocente
si avvicina sorridente
è padrone gia' si sente
perdo i sensi lentamente
come tra le braccia di un amante
splendido splendente
Sono splendida splendente
io mi amo finalmente
ho una pelle trasparente
come un uovo di serpente
Come sono si vedrà
uomo o donna senza età
senza sesso crescerà
per la vita una splendente vanità
Splendido splendete
come sono affascinante
faccio cerchi con la mente
mi distinguo fra la gente
tutto relativamente
grazie a un bisturi tagliente
invitante, splendente
splendido splendente
Sono splendida splendente
io mi amo finalmente
ho una pelle trasparente
come un uovo di serpente
Come sono si vedrà
uomo o donna senza età
senza sesso crescerà
per la vita una splendente vanità
Splendido splendete
come sono affascinante
faccio cerchi con la mente
mi distinguo fra la gente
tutto relativamente
grazie a un bisturi tagliente
invitante, splendente
splendido splendente
Traduzione in Veneto
Sfavianto sfaviante
o ga scrito anca el giornal
mi ghe credo anca se fossi orbo
co na savataà soa testa
te gavarà na facia nova
grasie a un bon corteasso
apetibie, taiente
Sfavianto sfaviante
Sfavianto sfaviante
costa gnente e in finae
mi sempre ridarò
me piase na camisa inocua
che me vien inconsto ridendo
sentendose xa paron
vò in trans pian pian
come tra i brassi de amante
Sfavianto sfaviante
son Sfavianta sfaviante
me piaso finalmente
gò na pee talmente ciara
come un vovo de carbonasso
come son se vedarà
omo o femena sensa ani
sensa genitai cressarà
par la vita un sfaviante orgoio
Sfavianto sfaviante
come son figona
fasso cercoli col servel
me distinguo tra a xente
tuto grasie
a un bon corteasso
apetibie, taiente
Sfavianto sfaviante
son Sfavianta sfaviante
me piaso finalmente
gò na pee talmente ciara
come un vovo de carbonasso
come son se vedarà
omo o femena sensa ani
sensa genitai cressarà
par la vita un sfaviante orgoio
Sfavianto sfaviante
come son figona
fasso cercoli col servel
me distinguo tra a xente
tuto grasie
a un bon corteasso